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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

Passione Libri: Esercizi di stile di Raymond Queneau

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Un uomo sale su un autobus gremito, a mezzogiorno, ora di punta. Fra gli astanti nota un tipo:  è alto, ha un collo particolarmente lungo e un cappello con una treccia di corda intorno alla tesa. L'uomo litiga con un altro che lo accusa di avergli pestato i piedi. Alla fine della disputa il tizio col collo lungo va a sedersi sull'unico posto libero del bus. Due ore più tardi il protagonista, quello salito sul tram delle 12, rivede il tipo colluto davanti alla stazione di Saint Lazare. Sta parlando con un amico e quest'ultimo lo apostrofa perché manca un bottone al suo cappotto. Questa è l'intricatissima vicenda che Raymond Queneau racconta in Esercizi di Stile . Ma non lo racconta una sola volta, ma la riscrivere per ben 99 volte e in ben 99 stili diversi. A dirla così farebbe storcere il naso anche al più solerte dei lettori. Ma vi assicuro che è una genialata pazzesca per più di un motivo.  Intanto riflettere una verità assoluta: a seconda di come e da chi viene racc...

Una divinità di nome Gatto

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  Il gatto, fin dalla notte dei tempi, è considerato l'animale domestico per eccellenza, anche più del cane. Ad affascinarci sono l'agilità, lo spirito di indipendenza, l'imprevedibilità. Un essere sfuggente che un attimo prima si fa fare i grattini sulla testa, si accoccola sulle nostre ginocchia elargendo fusa e ronf ronf , godendo della nostra sottomissione estasiata e, un attimo dopo "ridisegnano" il tessuto del divano per farsi le unghie.  La divinità di nome Gatto che va oltre a quanto ci riportano i manuali di storia, riferendosi all'Antico Egitto, dove questo magico felino era venerato come animale sacro di Bastet, dea raffigurata con il corpo di donna e la testa di gatta. In qualche modo era considerato una deità, seppure in negativo, anche durante il medioevo, quando lo si associava alle streghe e come loro, molto spesso, destinato al rogo. Ancora una volta erano il loro fortissimo senso di indipendenza, la loro indomabilità, il loro essere enigmati...

Passione Libri: Il Silenzio del Mare di Vercos ( Jean Marcel Bruller )

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  Il silenzio del mare è un romanzo breve di Vercors , pseudonimo di Jean Marcel Bruller, illustratore e scrittore francese (1902-1991). In Italia è uscito nel 1945, edito da Einaudi, tradotto da Natalia Ginzburg.  Seconda Guerra Mondiale. Nella Francia occupata dai nazisti, un vecchio e sua nipote, sono costretti a ospitare un ufficiale tedesco. L'unica opposizione che possono fare è attuare una loro personalissima resistenza, restare il silenzio ogni volta che si trovano in presenza dello sgradito ospite. Per tutto il soggiorno di Werner von Ebrennac in casa loro, i due non gli rivolgeranno mai la parola, anche se il tedesco pare non offendersi; anzi non desiste e parla lui, anche per gli altri. Ogni sera, mentre nel salottino la nipote sferruzza o rammenda calzini e il nonno si riposa fumando la pipa, l'ufficiale tedesco mette in scena il suo monologo, che sempre si conclude sempre con "Vi auguro la buonanotte!". Racconta di sé, del suo amore per gli scrittori fra...