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Sono mancato all'affetto dei miei cari di Andrea Vitali : uno spasso a 5 stelle!

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  Che gioia! E' appena finito gennaio e ho già incontrato un libro che mi ha lasciato estasiata: Sono mancato all'affetto dei miei cari di Andrea Vitali non è un romanzo umoristico geniale, un vero e proprio spasso a 5 stelle o, per meglio, dire a 5 gatti 😻😻😻😻😻, secondo il mio modo personale di attribuire il punteggio ai libri che leggo.  Avevo già letto altri romanzi di Andrea Vitali, come La figlia del podestà o Un amore di zittella , per citarne un paio. E avevo già apprezzato l'umorismo pungente e nello stesso tempo garbato di questo autore. Ma con Sono mancato all'affetto dei miei cari ha superato se stesso, regalandoci personaggi e ambienti bizzarri ma autentici.   Siamo in un paesino della Bassa Lombarda, fra fine anni 70 e primi anni 80.  Il protagonista di Sono mancato all'affetto dei miei cari  è un uomo tutto di un pezzo, solido, che si è fatto da solo. E' orgoglioso, diremo tronfio, della sua "fabrichètta", ovvero la ferramenta più...

Gruppo di Lettura Anarchico, edizione Gennaio 2026

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Si è svolto, in quel della libreria Lettera22 di Viareggio , il primo incontro del Gruppo di Lettura Anarchico dell'anno 2026.  Come sempre diverse e interessanti le proposte dei partecipanti e altrettanto stimolanti le discuossioni intorno a ogni libro presentato, sorseggiando un caffè o accompagnando con noccioline e patatine un buon aperitivo.  Sette i romanzi portati in questo incontro del 30 gennaio 2026, di diverso genere: Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia di Michele Ruol ed. TerraRossa Nella storia di Madre e di Padre ci sono degli avvenimenti che determinano un prima e un dopo. La nascita di Maggiore e poi quella di Minore, ad esempio, o l’incidente che li coinvolge, ma anche episodi apparentemente marginali dirottano le loro esistenze, come le nostre: delle mani che si sfiorano per caso e poi si trattengono appena più del dovuto, o l’apertura casuale di una chat altrui. Vincitore 31ª edizione premio Giuseppe Berto. Vincitore 9ª edizione premio F...

Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir - romanzo

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  Ho letto Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir ; sarà un romanzo in discussione a un gruppo di lettura a cui parteciperò a febbraio e l'ho portato come proposta al book club  "A ciascuno il suo... libro" ,domenica scorsa.  Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir è la storia di Jonas, quarantanove anni, islandese, divorziato con una figlia che adora ma che scopre non essere sua. Si aggiungono, alle sue sventure, una madre affetta da Alzheimer che non si ricorda di avere un figlio e un lavoro che non gli è mai piaciuto, ereditato dal padre. Ci sono tutti gli ingredienti per credere che la vita non ha più senso e decidere di farla finita.  Jonas non vuole che tutte le implicazioni causate dalla sua dipartita volontaria gravino sui suoi cari e decide quindi di partire per un qualche paese estero. La scelta cade su una piccola cittadina sul mare, in uno stato appena uscito da una brutta guerra civile. Nel romanzo Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir, non viene mai s...

Cambiare l'acqua ai fiori di Valérie Perrin - romanzo

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  Valerie Perrin è una scrittrice che volevo leggere già da tempo. Me ne avevano parlato in più di una persona.  Qualche settimana fa, una di queste mi ha prestato " Cambiare l'acqua ai fiori " e finalmente ho scoperto questa autrice francese tanto celebrata.  "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valérie Perrin è un romanzo dalla trama piuttosto complessa anche se la scrittura è bella, scorrevole e non si perde in artifizi e giri di parole e il tono non è compassionevole o melenso, nonostante il contesto e la storia. Benchè ci sia una protagonista principale, Violette Toussaint di professione guardiana di cimitero, " Cambiare l'acqua ai fiori " è un romanzo corale, a più voci e a più racconti. Le vicende narrate riguardano il vissuto di tanti personaggi che si intrecciano fra loro fino a fondersi nelle due trame portanti del romanzo: quella di Violette e quella di Julien, commissario di Polizia a Marsiglia. Lui si presenta alla porta di lei e le c...

19 gennaio: Blue Monday 2026, è giorno più triste dell'anno

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Il Blue Monday 2026 , ossia il giorno più triste dell'anno, cadrà anche quest'anno, come da convenzione, il terzo lunedì del mese di gennaio, vale a dire  19  gennaio . Ma cose è il Blue Monday? E chi lo ha inventato?  Leggenda narra... No, qui non c'entra niente mito e leggenda, ma sono astute manovre di pubblicità e marketing. Fatto sta che un giorno, il signor Cliff Arnall , psicologo inglese che evidentemente quel giorno aveva lo studio deserto, si è divertito a calcolare quale poteva essere la giornata più triste dell'anno, il giorno votato al malumore, all'apatia e allo sfavamento totale. Non è stata una pensata così, campata in aria: il bravo Arnall a combinato dati certi e presunti, studi di psicologia avanzata, osservazioni di sociologia, i casi più eclatanti di psicosi e nevrosi e grazie a un algoritmo ha determinato che il  Blue Monday  non poteva che essere il terzo luendì di gennaio. Ma come ci è arrivato?  Le buie, corte e fredde giornate di...

Faccio Cose di Andrea Paolini Art in esposizione a Viareggio

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Dopo il successo ottenuto con " Forme e luce ... e altre vie ", la mostra tenutasi a Camaiore ai primi di novembre scorso, Andrea Paolini torna ad esporre le sue opere e questa volta lo fa nella sua Viareggio.  Rispetto alla mostra di Camaiore, di qualche mese fa, l'esposizione Faccio Cose si integra di nuove opere. Le dimensioni e tecnica dei dipinti sono le stesse, 75x125 olio su tavola. Il tema è invariato; forme di donne in giochi suggestivi fra luce e ombra, ma in pose e prospettive diverse.  Oltre alle opere della collezione "Forme e luce " saranno in mostra anche altri quadri del pittore viareggino, di cui però, al momento, l'artista non mi ha fornito anticipazioni. Del resto, già dal titolo enigmatico della mostra, " Faccio Cose ", si intuisce quanto ad Andrea Paolini piaccia giocare con le parole e con il suo fare arte.  Per scoprire cosa ci riserva l'artista, non resta, quindi, che visitare la mostra  Faccio cose  di  Andrea Paolini  ...

Le cicogne della Scala di Silvia Montemurro - romanzo

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  Il primo libro letto nel 2026 è Le cicogne della Scala di Silvia Montemurro.   La storia di Le cicogne della Scala abbraccia un periodo di tempo che va dagli anni venti al 1960. Violetta e sua sorella Fiamma vivono a Milano con la mamma Juliette, governante al Teatro La Scala. Qui le due bambine frequentano la scuola di danza. Sono brave, entrambe sono promettenti e talentuose ballerine, ma a causa di una caduta dal palcoscenico, Violetta si rompe una gamba e deve dire addio alla sua carriera artistica.  Juliette le trova un impiego, sempre alla Scala, presso la sartoria che si occupa dei costumi di scena e Violetta si scopre un apprendista costumista entusiasta, tanto che sogna addirittura un futuro da stilista.  Ma siamo in pieno fascismo, la guerra è alle porte e per una donna, per quanto giovane e intraprendente, non è per niente facile. Inoltre Fiamma lascia Milano alla volta di Parigi e, da lì a poco, Juliette la raggiunge. Rimasta a Milano, Violetta non dem...