Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir - romanzo
Ho letto Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir; sarà un romanzo in discussione a un gruppo di lettura a cui parteciperò a febbraio e l'ho portato come proposta al book club "A ciascuno il suo... libro",domenica scorsa.
Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir è la storia di Jonas, quarantanove anni, islandese, divorziato con una figlia che adora ma che scopre non essere sua. Si aggiungono, alle sue sventure, una madre affetta da Alzheimer che non si ricorda di avere un figlio e un lavoro che non gli è mai piaciuto, ereditato dal padre. Ci sono tutti gli ingredienti per credere che la vita non ha più senso e decidere di farla finita.
Jonas non vuole che tutte le implicazioni causate dalla sua dipartita volontaria gravino sui suoi cari e decide quindi di partire per un qualche paese estero. La scelta cade su una piccola cittadina sul mare, in uno stato appena uscito da una brutta guerra civile. Nel romanzo Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir, non viene mai specificato in che località siamo o di che conflitto si tratta, è un dettaglio irrilevante, secondo me, ai fini della narrazione. L'idea - o meglio l'auspicio - di Jonas, è quello di saltare in aria su una mina antiuomo o essere freddato da un cecchino in qualche rappresaglia. Conoscendosi, sa di non essere capace di uccidersi da solo.
Una volta arrivato all'Hotel Silence, in una località turistica molto frequentata prima della guerra ma ora ridotta in rovina, Jonas comincia, piano piano, a ridimensionare i suoi problemi e ritrovare un modo diverso di rapportarsi agli altri e soprattutto a se stesso.
Terzo libro letto nel 2026 e ancora, secondo il mio metro di giudizio, un romanzo da tre gatti 😸😸😸. La storia è interessante e ben scritta, personaggi e luoghi profilati a dovere. Tuttavia, nonostante le aspettative, Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir mi ha lasciata tiepidina, non mi ha fatto esclamare: "Delafia, proprio un gran bel romanzo!". Diciamo che, il fatto che non sia compassionevole o lascrimoso visto i temi che tratta, ovvero tentato suicidio e guerra, è un bene. Ma non trasmette neanche altra empatia. L'ho trovato un po' distaccato, nonostante sia narrato in prima persona. Comunque mi è piaciuto.
Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir è uscito in Italia nel 2018, pubblicato da Einaudi, 200 pagine, prezzo di copertina 12.50 euro.
In Islanda, la prima edizione è del 2016.



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