Andrea Paolini racconta la sua mostra "Forme e luce ... e altre vie"


Foto Luca Cinquini

 Dopo la bella chiacchierata con Pier Luca Mori, autore della mostra Il canto della fine, diamo spazio e voce all'altro espositore presente, in questi giorni e fino al 2 novembre, a Camaiore, alla galleria di via Vittorio Emanuele 165. Facciamo raccontare a Andrea Paolini qualcosa di sè, della sua arte e della sua mostra Forme e luce ... e altri tre vie

Andrea Paolini è nato a Viareggio nel 1974 e si diplomato Maestro d'Arte nel 1992, presso l'Istituto "Augusto Passaglia" di Lucca. In Forme e luce ... e altre vie sono esposte, in realtà, due mostre in una: alcune opere meno recenti, come Muhammad Ali in bianco e viti o Roma Amor e le ultime creazioni,  le sinuose figure femminili fra luci e ombre. 
 Quest'ultime opere - olio su tavola, 75x125 cm - sono il vero cuore della mostra. Andrea mi spiega come dietro a tutte le sue opere, e in queste di Forme e luce... in particolare, ci siano "studio approfondito in ogni singola pennallata, come un musicista, in studio di registrazione, ricerca suoni e vibrazioni nel comporre." 

Foto Luca Cinquini

Quando chiedo ad Andrea cosa lo ispira o da chi si lascia influenzare maggiormente nel suo essere artista, mi risponde che tutto può essere ispirazione: "È importante essere un fine osservatore di ciò che ci circonda e delle opere degli altri, ma poi è necessario saper creare una propria identità artistista, individuale e personale, da trasmettere nelle proprie creazioni".

Allora gli chiedo cosa c'è di personale nelle sue opere. "Come ho risposto a una visitatrice" dice " il mio lavoro è sempre influenzato dal mio vissuto, quindi ,com'è ovvio, le mie emozioni ci cascano dentro". 

Foto Luca Cinquini

Alcune opere di Andrea vengono definite oggetti d'arte e oltre che quadri. "Non è certo una cosa voluta" spiega, "ma essendomi occupato, in passato, di arredamento e design, è fisiologico, una volta terminata l'opera, immaginarla già collocata in un determinato ambiente abitativo".
 
Foto Luca Cinquini

Andrea mi chiede, alla fine della nostra chiacchierata, di poter fare dei ringraziamenti, per la sua mostra "Forma e luce ... e altre vie". "Un doveroso e grande grazie all'Associazione Tappeti di Segatura di Camaiore che ha messo a disposizione gli spazi espositivi e il Comune di Camaiore per la collaborazione. E, ultimo ma non ultimo, un ringraziamento speciale al mio co-espositore Pier Luca Mori: è stato un onore averlo conosciuto e un piacere aver collaborato con lui." 

Foto Luca Cinquini 














 


Commenti

Post popolari in questo blog

Plauso alla Leggerezza, cinque citazioni sull'importanza di questa pratica essenziale per vivere meglio

Gli zii di Sicilia di Leonardo Sciascia