Storia di Freddie di Skegness, cacciato e riammesso sul posto "di lavoro", per ovazione popolare
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| Foto da Pixabay+Facebook |
Questa è una storia curiosa e carina che racconta di un supermercato, di qualcuno che chiede un allontanamento forzato e di 4000 persone che firmano per il reintegro. E di Freddie di Skegness, un bel gattone felice diventato mascotte della sua cittadina e del mondo dei social.
Siamo a Skegness, ridente paesone sulla costa orientale del Regno Unito, nella contea del Lincolnshire. Nella filiale cittadina del supermercato Tesco, da qualche tempo, c'è un gatto tigrato che segue la sua umana Julie a fare la spesa, quasi quotidianamente. In principio entra e esce alla fine degli acquisti, ma presto prende l'abitudine di trattenersi più a lungo e raggiungere Julie a casa solo a chiusura del negozio.
Diventa quindi un'attrazione al supermarket, tanto che gli viene anche organizzata una sorta di box, un angolino tutto suo, vicino all'ingresso, dove sonnecchiare e accogliere e salutare i suoi tanti fans.
Qualcuno però storce il naso. Potrebbero esserci - a ragion veduta - dei problemi di igiene. Effettivamente non è una richiesta tanto scellerata, si tratta pur sempre di un animale che gira libero in una rivendita di prodotti alimentari. Morale della favola, Freddie viene cacciato, il suo box rimosso e il gatto-mascotte non può più mettere zampa nel super.
E' sommossa popolare: fra gli abitanti della cittadina e i clienti del supermarket, si protesta per questa decisione. Qualcuno decide persino di boicottare Tesco e di andare a fare la spesa altrove. Altri, invece, hanno un idea migliore: organizzano una petizione sui social che in breve tempo supera le 4000 firme, alcune da altri Paesi, come l'Australia.
In conclusione, il lieto fine: appurato che la presenza di Freddie non compromette la sicurezza alimentare del negozio e vista l'ovazione popolare,il micio viene riammesso sul posto "di lavoro", come addetto all'accoglienza. Stipendio garantito a base di attenzioni, coccole e croccantini.

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