Il segreto del vecchio signor Nakamura di Tommaso Scotti
Tokyo, 1968. Un autoblindo lascia la banca con a bordo 300 milioni di yen. Sono gli stipendi e i bonus (quello che in Occidente definiremmo straordinari e tredicesima) dei dipendenti di una fabbrica.
Durante il tragitto, un poliziotto in moto affianca il blindato e segnala che da sotto il mezzo sta uscendo del fumo sospetto. Effettivamente ci sono dei candelotti di dinamite accesi. Tutto succede in pochi secondi: mentre i due autisti dell’autoblindo allontanano i presenti in strada, il poliziotto sale a bordo e porta il mezzo via, lontano dalla folla, sgommando e slittando in velocità. La dinamite, però, si stacca e rotola sull’asfalto mandando i presenti nel panico.
Quando smettono di fumare e tutti si aspettano l'esplosione, i candelotti si rivelano essere sono degli innocui fumogeni e i presenti non lo sanno ancora,ma hanno appena assistito quella che in Giappone sarà definita la “rapina del secolo”.
Tokyo, 2018. A mezzo secolo da quell'evento, una cameraman e un giornalista televisivo di una nota emittente giapponese si presentano alla porta del signor Nakamura, ispettore di Polizia in pensione. Vogliono fare un documentario, uno special per il 50° anniversario della repina del secolo e chi meglio di chi ha seguito il caso in prima persona?
Il signor Nakamura è anziano, ma molto lucido e ricorda perfettamente ogni dettaglio dell’indagine, forse la più significativa della sua carriera, un’indagine che lo ha portato a conoscere persone, trame e situazioni misteriose e un lato noir della sua Tokyo. Il racconto del vecchio signor Nakamura si dipana fra ricordi personali suoi e di altri abitanti del quartiere e i due operatori della TV raccolgono materiale prezioso per lo special. Ma devono stare attenti ai particolari, perché è nei dettagli che si nasconde la verità.
Leggendo Il segreto del vecchio signor Nakamura mi sono sentita catapultata in un cartone animato di Hayao Miyasaki (che viene anche citato). Ci sono tutte le atmosfere di quel Giappone lì, tutti i colori, le sensazioni, persino i profumi e il clima evocati nei film dello Studio Ghibli. La trama è incalzante ma non troppo fredda, i personaggi sono così ben caratterizzati che pare di averli davanti, in carne e ossa, o in carta e cellulosa, se volete.
Ma parlando del Il segreto del vecchio signor Nakamura come un anime non voglio togliere niente alla bravura e allo stile dello scrittore, Tommaso Scotti. Anzi secondo me, rendere così evocative immagini, azioni e atmosfere con la parola scritta non è cosa da tutti. Il mio personale giudizio è 4 gatti.
Il segreto del vecchio signor Nakamura di Tommaso Scotti è pubblicato da Longanesi, 320 pagine, prezzo di copertina del cartaceo euro 19,90, formato kindle euro 9,99.

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