Gruppo di lettura anarchico - edizione luglio 2026
Il gruppo di lettura anarchico edizione luglio 2026 si è tenuto il 28 luglio scorso, naturalmente nei locali della libreria - caffè Lettera 22, a Viareggio, come sempre. Il gruppo si chiama anarchico perché non c'è un titolo prestabilito che viene letto e poi discusso da tutti, ma ognuno parla di un libro che ha letto, o che intende leggere. Sì può anche non portare nessun titolo in discussione.
Le proposte del gruppo anarchico edizione luglio 2026, sono state solo cinque, tante quanti i partecipanti, ma tutti e cinque molto interessanti. Nonostante le poche presenze, la discussione è stata animata e stimolante e ha spaziato anche oltre alla mera presentazione del titolo proposto, divagando su temi vari, legati al mondo della lettura e dei lettori.
I magnifici cinque del gruppo di lettura anarchico edizione luglio 2026 sono (in ordine assolutamente casuale:
Le proposte del gruppo anarchico edizione luglio 2026, sono state solo cinque, tante quanti i partecipanti, ma tutti e cinque molto interessanti. Nonostante le poche presenze, la discussione è stata animata e stimolante e ha spaziato anche oltre alla mera presentazione del titolo proposto, divagando su temi vari, legati al mondo della lettura e dei lettori.
I magnifici cinque del gruppo di lettura anarchico edizione luglio 2026 sono (in ordine assolutamente casuale:
I convitati di pietra di Michele Mari, pubblicato nel 2025, vincitore del Premio Strega 2026 e Premio Strega giovani stesso anno. È la storia di unna classe di liceali milanesi che, dopo l'esame di maturità, decide di ritrovarsi ogni anno per una rimpatriata. In questa occasione, ogni volta verseranno una somma di denaro che andrà a comporre il montepremi di una riffa. Vincitori saranno solo tre dei trenta compagni di classe che, nel corso degli anni, sopravviveranno alla progressiva scomparsa degli altri.
Dimmi che sei felice di Maria Grazia Calandrone. Aurora, nata in un quartiere popolare di Roma Sud, riassume dentro di sè tutto il vissuto delle donne della sua famiglia. L'incontro con Viola, conosciuta sul litorale di Ostia, sarà il medicamento che curerà le sue ferite?
La medicina dei semplici. ovvero come si usano erbe officinali, piante, fiori e frutti. Edizioni Torchio de' Ricci. Si tratta di un trattato di erboristeria, su come in tempi antichi, soprattutto nel medioevo, ci si poteva curare con le erbe. Ma questo libro è stato proposto in discussione non tanto per cosa ci scritto dentro, ma come bellissimo prodotto artigianale, un vero capolavoro di arte tipografica, dalla cura della copertina all'elevata qualità della carta.
Qua la discussione ha visto i partecipanti al gruppo di lettura anarchico , edizione luglio 2026, tutti più o meno d'accordo. Il libro, oltre al suo prezioso valore in quanto portatore sano di cultura e senso critico, può anche essere un oggetto di design in quanto tale. Alcuni hanno dichiarato, con slancio, che, spesso, la scelta di un titolo al posto di un altro, dipende anche dalla copertina e dalla qualità del libro-oggetto di carta.
Basta un caffè per essere felici di Toshikazu Kawaguchi è il secondo romanzo di una serie di libri ambientati in un paesino del Giappone, presso i locali di un caffè dove è possibile, volendo, tornare in dietro nel tempo, a rimediare a piccole cose capitate nella vita: ad esempio c'è chi vuole tornare al passato per poter dire alla moglie, che oggi non c'è più, le giuste parole d'addio. O chi si è pentito di aver tenuto all'oscuro la fidanzata da cose rimaste segrete.
Qualcuno ha letto uno (o più) di questi cinque libri? Che ne pensate?
L'appuntamento con il gruppo di lettura Anarchico è per il 28 agosto pv, alle 18.30, sempre alla libreria caffè di Lettera22.
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