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Visualizzazione dei post da maggio, 2024

La Libreria di Penelope Fitzgerald

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  Ambientazione geografica: Inghilterra , costa paludosa del Suffolk, villaggio immaginario di Hardborough. Location: una libreria ! Ambientazione storica: anno 1959 .  Cosa altro poteva mancare? Nient'altro! Non è servito nient'altro a convirmi che il libro mi sarebbe piaciuto e molto. E infatti è stato così, anche se.... Ma andiamo per gradi.  La libreria di Penelope Fitzgerald  racconta le avventure - o meglio! le disavventure - di Florence Green, vedova di guerra ancora giovane e giovanile a cui viene in mente di aprire una libreria in uno sperduto e sonnolento paesino di riviera, nella regione del Suffolk, Gran Bretagna.  L'idea non sarebbe nemmeno male: la guerra è finita da un po', anche se se ne sentono ancora gli strascichi di angoscia e tristezza. Le persone hanno voglia di ritrovare qualche momento di spensieratezza e l'apertura di una libreria e della possibilità di evadere dalla realtà, leggendo chissà  quante belle storie , sembra veramente in...

Journaling Creativo, la meravigliosa pratica di tenere un diario - passione

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Tenere un diario è una pratica ancora molto diffusa, nonostante internet e social, nonostante il sempre meno tempo da dedicare a noi stessi, nonostante sia convinzione comune che si tratti di una consuetudine desueta, appartenente a vecchie zitelle nostalgiche e svampite.  Oggi tenere un diario -  o nella definizione più moderna e cool, fare journaling - è stato riscoperto come abitudine piacevole e soprattutto terapeutica, “ contro il logorio di una vita moderna ”, per dirla alla Ernesto Calindri. È un modo efficace per scaricare nervi, pensieri e frustrazioni,  per staccare cervello e mani da cellulari, pc e telecomando. Un modo per riscoprire materiali e strumenti antichi ma intramontabili,  come carta, penna, inchiostro, colori, forbici e colla.  Fare journaling creativo , non è limitarsi a scrivere una parola dietro l’altra, ma rendere queste pagine il più personali possibili. Con un disegno, con una scritta, una decorazione, un ritaglio, ciò che volete, ...

Aggiustare l'Universo di Raffaella Romagnolo

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    Ho appena finito di leggere Aggiustare l’Universo , romanzo edito da Mondadori, scritto da Raffaella Romagnolo. Siamo a metà maggio, mancano più di sei mesi alla fine dell’anno, ma posso già dichiarare, senza dubbio alcuno, che questo 2024 è l’anno delle mie migliori letture di sempre e fino ad ora. Fino ad ora, auspicando che questo infilare un bel libro dietro l’altro, benché di diverso genere o di diverso livello di gradimento - ma comunque di alto gradimento – non finisca presto. E Aggiustare l’Universo di Raffaella Romagnolo, in questa magica congiuntura di lettrice felice è, al momento, la ciliegina sulla torta. Un romanzo doloroso, straziante per l’argomento trattato, e nello stesso tempo, di un garbo e di un toccante, da renderlo quasi poetico. Anzi, no. Senza il quasi. Poetico e basta. Ma un poetico forte, tosto, sconquassante e non dolciastro o melenso. La trama di Aggiustare l’Universo di Raffaella Romagnolo è questa: è finita la guerra, l’Italia è stata liberat...

L'Interprete di Annette Hess

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  L’ I nterprete , romanzo della scrittrice tedesca Annette Hess del 2018, è uscito in Italia nel 2019, pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza .  Siamo a Francoforte nel 1963. Eva Bru hns è una giovane interprete dal polacco. Viene assunta dal Procuratore generale perché traduca le testimonianze e i documenti relativi a un processo che si terrà di lì a poco: sul banco degli imputati ci sono gli ufficiali responsabili del campo di sterminio di Auschwitz .  Eva non sa niente di cosa è accaduto in quei luoghi per lei lontani nel tempo e nello spazio. Inoltre, fino ad oggi, lei ha tradotto solo contratti e documenti di natura economica. Tuttavia, nonostante i divieti del fidanzato e le pressioni dei genitori, rinomati ristoratori di Francoforte , la ragazza accetta l’incarico. Viene così a conoscenza dell’orrore, delle atrocità, della crudeltà smisurata di cui si sono macchiati i suoi compatrioti prima e durante la Seconda Guerra mondiale. E quanto Auschwitz non sia...