Post

Post in evidenza

Le cicogne della Scala di Silvia Montemurro - romanzo

Immagine
  Il primo libro letto nel 2026 è Le cicogne della Scala di Silvia Montemurro.   La storia di Le cicogne della Scala abbraccia un periodo di tempo che va dagli anni venti al 1960. Violetta e sua sorella Fiamma vivono a Milano con la mamma Juliette, governante al Teatro La Scala. Qui le due bambine frequentano la scuola di danza. Sono brave, entrambe sono promettenti e talentuose ballerine, ma a causa di una caduta dal palcoscenico, Violetta si rompe una gamba e deve dire addio alla sua carriera artistica.  Juliette le trova un impiego, sempre alla Scala, presso la sartoria che si occupa dei costumi di scena e Violetta si scopre un apprendista costumista entusiasta, tanto che sogna addirittura un futuro da stilista.  Ma siamo in pieno fascismo, la guerra è alle porte e per una donna, per quanto giovane e intraprendente, non è per niente facile. Inoltre Fiamma lascia Milano alla volta di Parigi e, da lì a poco, Juliette la raggiunge. Rimasta a Milano, Violetta non dem...

8 gennaio è l'Ascanio Day che esce ma non rosica

Immagine
 “ Lascia entrare Ascanio, all’8 di gennaio, ... esce ma non rosica” Lascia entrare Ascanio, è l'8 di gennaio...è un ritornello che in molti canteranno, nel cosidetto Ascanio Day. C'è chi lo canticchierà, e chi mente. O se non mente è perchè non lo conosce... ancora. É il tormentone che, ogni inizio anno e precisamente l’8 di gennaio, torna a farci sorridere. Nel 2008, uno youtuber, tale Celestino Camicia, tradusse - a suo modo! - parte del testo di una canzone iraniana e il ritornello è diventato un mantra augurale che spopola sul web. La somiglianza fra le parole della canzone in farsi (lingua persia parlata in Iran, Afganistan e Tagikistan) e alcuni termini italiani, ha portato a estrarre dal testo alcuni spezzoni in realtà senza troppo senso, che hanno prodotto subito molta ilarità e una gran quantità di meme e di post sui social. Questo tormentone ha dato luogo a diverse parodie. Una delle più divertenti è quella che appare sul canale YouTube di Le Coliche, il duo comico f...

Nuovo anno, nuova sfida: ecco la Zia Egle Book Challenge 2026

Immagine
  Il nuovo anno è appena cominciato ed eccola qua, fresca fresca di tastiera, una nuova"gara" di lettura: la straordinanaria, sfavillante, incommensurabile   Book Challenge 2026 di Zia Egle . Le regole le conoscete, altrimenti rinfrescatevi la memoria rileggendovele nel post della  prima edizione: la  Book Challenge 2024 di Zia Egle . Ecco le 20 definizioni della nuova sfida di lettura 2026. Per vincere la Book Challenge 2026 di Zia Egle, è necessario leggere un libro ... ... con un gatto in copertina (definizione fissa!😸) ... ambientato a Natale (definizione fissa 2 🌳) ... giallo italiano  ... giallo straniero  ... che parla del mare  ... ambientato nel Medioevo e/o dell'Antica Roma  ... la trama di un tessuto in copertina  ...con una stanza della casa in copertina  ... un mestiere nel titolo  ... una bottiglia/fiasco/brocca in copertina ... da cui è stata tratta una serie Tv di successo ... con una copertina zen  ... ambien...

5 gennaio 扶安門司宮崎 buon compleanno Maestro!

Immagine
 Il 5 gennaio 1941 nasce a Tokyo, Hayao Miyasaki , maestro incommensurabile dell'animazione mondiale, instancabile artigiano della fantasia, mito immarcescibile incantatore di intere generazioni di spettatori adoranti. Credete che stia esagerando? Io dico di no! Molti lo definiscono il Walt Disney nipponico. Un par di caxxi! dico io e so per certo che lo pensa anche lui, però in giapponese. L'arte di Miyazaki e del suo Studio Ghibli , fondato nel 1985 con quell'altro mostro della creatività Isao Takahata , è unica, nemmeno lontanamente paragonabile a chichessia. Sono cartoni animati, direte voi, sono tutti uguali. E, di nuovo, un par di caxxi! Perché dietro a un cartone non c'è solo una storia raccontata con dei disegni, ma molto di più. Il genio di Hayao Miyazaki sta proprio nella cura maniacale dei dettagli, delle caratterizzazione che rendono i personaggi unici e reali anche quando si tratta di spiriti o mostri,dei paesaggi che sembrano cartoline tanto sono particol...

2025, anno eccezionale per le mie letture!

Immagine
  Immagine Pixabay  Se, per le mie letture, il 2024 era un anno niente male, il 2025 è stato eccezionale! Totale libri letti:  36 !   Tanti, diversi, interessanti, avvincenti. Non tutti al solito livello, certo, ma in maggioranza verante tanta tanta roba. Eccoli qua, questa volta in ordine cronologico di lettura:  Gennaio  Un grammo di felicità al giorno - Siri Osrli 😺😺 Racconti di Pietroburgo - Nicolaj Gogol  😺😺 😺 Febbraio  Impossibile - Erri De Luca  😺😺 😺 Tutto il blu del cielo - Melissà Da Costa  😺😺 😺 Il gran bugiardo - Ernanno Cavazzoni  😺😺 😺 Marzo  La guerra dei Bepi - Andrea Pennacchi  😺😺 😺 Niente di vero - Veronica Raimo  😺😺 La voglia dei cazzi - Alessandro Barbero  😺😺 😺😺 La cucina inglese di Miss Eliza - Annabel Abbs  😺😺 😺 Aprile  Il vizio del lupo - Gianluca Gualducci  😺😺 😺 Chi si ferma è perduto - Samanthe Bruzzone e Marco Malvaldi  😺😺 😺 Il Treno...

Perchè il primo mese dell'anno si chiama Gennaio?

Immagine
  Che cosa hanno in comune la divinità latina di  Giano Bifronte,  il mese di  Gennaio  e il capoluogo ? Chi era il dio Giano? Perché Gennaio è il primo mese dell’anno? E che origine ha il nome Genova?   Giano   è un dio della mitologia romana, rappresentato con due volti, uno alla nuca dell’altro, per questo motivo è chiamato anche   Giano Bifronte . Il viso che guarda in avanti, rivolto al futuro è quello di un giovane uomo. Dietro di lui, il volto di un anziano, barbuto e accigliato, ha lo sguardo verso il passato. Non può guardare al presente, ma solo ai tempi che sono stati e ai tempi che verranno. Esistono, anche se molto più rare, rappresentazioni scultore di   Giano Quadrifronte , con quattro facce, ognuna rivolta verso un punto cardinale.  Secondo alcuni studiosi della tradizione mitologia,   Giano   era originario di Roma, per altri uno straniero che aveva trovato rifugio e residenza su un colle romano, poi rinominato...

Indossare intimo rosso a Capodanno: perché è di buon auspicio?

Immagine
Sono tanti i riti scarmantici che si mettono in atto fra la sera di San Silvestro 31 dicembre e la notte di Capodanno 1 gennaio. Mangiare cotechino e lenticchie, ad esempio. In molti amano sparare fuochi d'artificio, petardi e mortaretti o fracassare vecchi oggetti per rimuovere definitivamente le negatività del passato. Ma la tradizione più diffusa, all'atto pratico quella più semplice e economica da attuare per ingraziarsi la benevolenza degli spiritelli del Nuono Anno, è quella di indossare biancheria intima rossa . Ma da dove nasce questo rito scaramantico?   Foto Pixabay Gli  Antichi Romani , durante grandi cerimonie ma anche in feste familiari, indossavano qualcosa di rosso per scacciar via la malasorte. Il rosso è il colore del sangue, della guerra, della passione. Indossarlo significa esorcizzare paura della morte e dolore. Il rito scaramantico di indossare intimo rosso ha preso piede a poco a poco durante il corso dei secoli e più che non uno mero spauracchio con...